Estratto in polvere di Protium heptaphyllum titolato in triterpeni.

Azione

Benessere cardiovascolare

Materia prima

Resina di Protium heptaphyllum

Formulazioni

Polvere

MATERIE PRIME

Protium

Il Protium heptaphyllum (Aubl.) Marchand è un albero sempreverde della famiglia delle Burseraceae, diffuso nella foresta amazzonica. La gomma–resina ottenuta come essudato del tronco è stata utilizzata fin dall’antichità dalle popolazioni locali per le sue proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie.

Origine

Madagascar

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Approfondimenti

APPROFONDIMENTI SU Hepamyr®

Studi scientifici e articoli dedicati

Gli alberi di Protium heptaphyllum (Aubl.) Marchand (PH) sono endemici della regione tropicale del Sud America, soprattutto in Brasile. Per l’essudato resinoso di Protium heptaphyllum (PHR), sono stati riportati dati in merito la sua azione come antibatterico, antinocicettivo, antinfiammatorio, ansiolitico, antidepressivoe e per i suoi effetti anti-iperlipidemici/anti-ipercolesterolemici. Questo lavoro mira a fornire un profilo chimico qualitativo e quantitativo coerente dei principali costituenti di questa resina e di due estratti arricchiti in triterpeni acidi (estratto concentrato di triterpeni acidi, ATCE) e triterpeni neutri (estratto concentrato in α e β –amirine AMCE). Per la frazione terpenica volatile è stato utilizzato un metodo GC-MS/GC/FID, per la quantificazione della frazione neutra e delle α e β –amirine è stato sviluppato un metodo GC–MS validato e per l’analisi dei triterpeni acidi è stato utilizzato un metodo in HPLC–APCI HRMS2. Dalleanalisi chimiche sono risultate 29 molecule, tra cui 14 terpene volatile, 6 triterpeni neutri, e 11 triterpeni acidi. I composti più abbondanti erano le α-amirine (251,28 g kg-1, 123,98 g kg-1 e 556,82 g kg-1 in PHR, ATCE e AMCE, rispettivamente), β-amirine (172,66 g kg-1, 95,39 g kg-1 e 385,58 g kg-1 in PHR, ATCE e AMCE, rispettivamente), acido 3-oxo-tirucalla-7,24-dien-21-oico (80,64 g kg-1, 157,10 g kg-1 e 15,31 g kg-1 in PHR, ATCE e AMCE, rispettivamente) e l’acido 3-idrossi-tirucalla-8,24-dien-21-oico (77,71 g kg-1, 130,40 g kg-1 e 11,64 g kg1 in PHR, ATCE e AMCE, rispettivamente). I risultati hanno mostrato un arricchimento specifico di triterpenoidi acidi e neutri nei due rispettivi estratti. Asteggiano, A., Occhipinti, A., Capuzzo, A., Mecarelli, E., Aigotti, R., & Medana, C. (2021). Quali–Quantitative Characterization of Volatile and Non–Volatile Compounds in Protium heptaphyllum (Aubl.) Marchand Resin by GC–MS Validated Method, GC–FID and HPLC– HRMS2. Molecules, 26(5), 1447. I triterpeni bioattivi dell’estratto dalla gommoresina di Protium heptaphyllum mostrano un potenziale per la riduzione del colesterolo L’ipercolesterolemia è una delle principali cause di malattie cardiovascolari, il cui rischio aumenta ulteriormente se si verificano altre forme di dislipidemia. Le statine, naturali o di sintesi, rappresentano l’approccio terapeutico più comune, ma possono essere insufficienti a causa dell’insorgenza di meccanismi di resistenza e degli effetti collaterali. Di conseguenza, i pazienti con moderata ipercolesterolemia preferiscono l’uso di integratori alimentari, poiché percepiti più sicuri. In questo studio, abbiamo indagato sul profilo fitochimico e il potenziale ruolo nell’abbassamento del colesterolo dell’estratto dalla gommoresina di Protium heptaphyllum. La caratterizzazione chimica tramite HPLC-APCI-HRMS2e GC-FID/MS ha identificato 13 composti, tra i più abbondanti, appartenenti principalmente ai gruppi dei tirucallani, ursani e oleani, triterpeni penta e tetraciclici. È stata inizialmente valutata la variazione dell’espressione genica, tramite RealTime PCR, di geni coinvolti nel metabolismo (biosintesi e catabolismo) del colesterolo e sul metabolismo lipidico. Gli studi sugli epatociti umani hanno rivelato come l’estratto di Protium fosse in grado di ridurre in maniera significativa l’espressione dei geni per le proteine coinvolte nel metabolismo del colesterolo (HMGCR, PCSK9, LDLR, FXR, IDOL, PPAR) (Fig.1). Successivamente è stato valutato l’accumulo di colesterolo in cellule di epatociti umani e l’azione inibitoria nei confronti dell’enzima HMGCR che catalizza la reazione limitante e di regolazione per la biosintesi del colesterolo. Queste valutazioni sperimentali sono state condotte confrontando l’azione dell’estratto di Protium con la forma metabolicamente attiva della lovastatina. I risultati sperimentali hanno rivelato che l’estratto di Protium è in grado di influenzare negativamente la quantità di colesterolo in modo dose-dipendente dopo 12 ore di incubazione, in modo confrontabile all’azione della lovastatina (Fig. 2). Tuttavia, il meccanismo d’azione non appare correlato in maniera diretta alla inibizione dell’enzima HMGR con un meccanismo statina-simile poiché l’estratto di Protium ha mostrato un’inibizione moderata del suddetto enzima (Fig.3). Infine, gli studi di docking molecolare hanno identificato i triterpenoidi acidi tetra e pentaciclici come i principali responsabili di questa azione. In conclusione, il nostro studio dimostra come l’estratto di Protium possa essere un utile alternativa per contrastare l’ipercolesterolemia, evidenziando il suo potenziale per diventare un estratto naturale multitarget sostenibile per l’industria nutraceutica e guadagnare rapidamente l’accettazione come fonte di promozione della salute.
Gli alberi di Protium heptaphyllum (Aubl.) Marchand (PH) sono endemici della regione tropicale del Sud America, soprattutto in Brasile. Per l’essudato resinoso di Protium heptaphyllum (PHR), sono stati riportati dati in merito la sua azione come antibatterico, antinocicettivo, antinfiammatorio, ansiolitico, antidepressivoe e per i suoi effetti anti-iperlipidemici/anti-ipercolesterolemici. Questo lavoro mira a fornire un profilo chimico qualitativo e quantitativo coerente dei principali costituenti di questa resina e di due estratti arricchiti in triterpeni acidi (estratto concentrato di triterpeni acidi, ATCE) e triterpeni neutri (estratto concentrato in α e β –amirine AMCE). Per la frazione terpenica volatile è stato utilizzato un metodo GC-MS/GC/FID, per la quantificazione della frazione neutra e delle α e β –amirine è stato sviluppato un metodo GC–MS validato e per l’analisi dei triterpeni acidi è stato utilizzato un metodo in HPLC–APCI HRMS2. Dalleanalisi chimiche sono risultate 29 molecule, tra cui 14 terpene volatile, 6 triterpeni neutri, e 11 triterpeni acidi. I composti più abbondanti erano le α-amirine (251,28 g kg-1, 123,98 g kg-1 e 556,82 g kg-1 in PHR, ATCE e AMCE, rispettivamente), β-amirine (172,66 g kg-1, 95,39 g kg-1 e 385,58 g kg-1 in PHR, ATCE e AMCE, rispettivamente), acido 3-oxo-tirucalla-7,24-dien-21-oico (80,64 g kg-1, 157,10 g kg-1 e 15,31 g kg-1 in PHR, ATCE e AMCE, rispettivamente) e l’acido 3-idrossi-tirucalla-8,24-dien-21-oico (77,71 g kg-1, 130,40 g kg-1 e 11,64 g kg1 in PHR, ATCE e AMCE, rispettivamente). I risultati hanno mostrato un arricchimento specifico di triterpenoidi acidi e neutri nei due rispettivi estratti. Asteggiano, A., Occhipinti, A., Capuzzo, A., Mecarelli, E., Aigotti, R., & Medana, C. (2021). Quali–Quantitative Characterization of Volatile and Non–Volatile Compounds in Protium heptaphyllum (Aubl.) Marchand Resin by GC–MS Validated Method, GC–FID and HPLC– HRMS2. Molecules, 26(5), 1447. I triterpeni bioattivi dell’estratto dalla gommoresina di Protium heptaphyllum mostrano un potenziale per la riduzione del colesterolo L’ipercolesterolemia è una delle principali cause di malattie cardiovascolari, il cui rischio aumenta ulteriormente se si verificano altre forme di dislipidemia. Le statine, naturali o di sintesi, rappresentano l’approccio terapeutico più comune, ma possono essere insufficienti a causa dell’insorgenza di meccanismi di resistenza e degli effetti collaterali. Di conseguenza, i pazienti con moderata ipercolesterolemia preferiscono l’uso di integratori alimentari, poiché percepiti più sicuri. In questo studio, abbiamo indagato sul profilo fitochimico e il potenziale ruolo nell’abbassamento del colesterolo dell’estratto dalla gommoresina di Protium heptaphyllum. La caratterizzazione chimica tramite HPLC-APCI-HRMS2e GC-FID/MS ha identificato 13 composti, tra i più abbondanti, appartenenti principalmente ai gruppi dei tirucallani, ursani e oleani, triterpeni penta e tetraciclici. È stata inizialmente valutata la variazione dell’espressione genica, tramite RealTime PCR, di geni coinvolti nel metabolismo (biosintesi e catabolismo) del colesterolo e sul metabolismo lipidico. Gli studi sugli epatociti umani hanno rivelato come l’estratto di Protium fosse in grado di ridurre in maniera significativa l’espressione dei geni per le proteine coinvolte nel metabolismo del colesterolo (HMGCR, PCSK9, LDLR, FXR, IDOL, PPAR) (Fig.1). Successivamente è stato valutato l’accumulo di colesterolo in cellule di epatociti umani e l’azione inibitoria nei confronti dell’enzima HMGCR che catalizza la reazione limitante e di regolazione per la biosintesi del colesterolo. Queste valutazioni sperimentali sono state condotte confrontando l’azione dell’estratto di Protium con la forma metabolicamente attiva della lovastatina. I risultati sperimentali hanno rivelato che l’estratto di Protium è in grado di influenzare negativamente la quantità di colesterolo in modo dose-dipendente dopo 12 ore di incubazione, in modo confrontabile all’azione della lovastatina (Fig. 2). Tuttavia, il meccanismo d’azione non appare correlato in maniera diretta alla inibizione dell’enzima HMGR con un meccanismo statina-simile poiché l’estratto di Protium ha mostrato un’inibizione moderata del suddetto enzima (Fig.3). Infine, gli studi di docking molecolare hanno identificato i triterpenoidi acidi tetra e pentaciclici come i principali responsabili di questa azione. In conclusione, il nostro studio dimostra come l’estratto di Protium possa essere un utile alternativa per contrastare l’ipercolesterolemia, evidenziando il suo potenziale per diventare un estratto naturale multitarget sostenibile per l’industria nutraceutica e guadagnare rapidamente l’accettazione come fonte di promozione della salute.