Estratti liquidi e in polvere di gommoresine di Boswellia sacra e Boswellia serrata titolati in AKBA, Acidi Boswellici e Cembreni

Azione

Antinfiammatorio

Materia prima

Le gommoresine di Boswellia sacra e Boswellia serrata

Formulazioni

Liquido, Polvere

MATERIE PRIME

Boswellia

Le piante del genere Boswellia appartengono alla famiglia delle Burseracee; sono famose per la produzione di incenso (olibanum), una gommoresina che si ottiene facendo essiccare al sole l’essudato dal tronco di questi alberi. L’utilizzo dell’olibanum risale a tempi molto antichi: le popolazioni locali lo utilizzano da sempre per le sue proprietà aromatiche e curative impiegandolo principalmente in cosmesi, rituali religiosi, cerimonie culturali e medicina naturale. Esistono diverse specie, ma le più rinomate per la produzione di incenso sono Boswellia sacra Flueck (syn. B. carteri Birdw), tipica del Corno d’Africa e Boswellia serrata Roxb, originaria dell’india.

Origine

Nord Est Africa / India

La resina di Boswellia utilizzata per BosLiq proviene da aree geografiche selezionate tra il Nord Est dell’Africa e l’India, habitat naturali delle specie Boswellia sacra e Boswellia serrata. In queste regioni, la raccolta della resina segue pratiche tradizionali che rispettano la pianta e il suo ciclo vegetativo. Grazie alla selezione diretta dei luoghi di origine e al controllo sulla filiera, garantiamo un’alta qualità della materia prima, ricca in acidi boswellici e altri fitocomposti attivi, fondamentali per l’efficacia del prodotto.

Approfondimenti

APPROFONDIMENTI SU BosLiq®

Studi scientifici e articoli dedicati

Boswellia serrata e Boswellia sacra sono importanti piante medicinali ampiamente utilizzate per il loro contenuto di triterpeni lipofili bioattivi. La determinazione qualitativa e quantitativa degli acidi boswellici (BA) è importante per il loro uso negli integratori alimentari volti a fornire un supporto per le malattie osteoartritiche e infiammatorie. Abbiamo usato la cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC)-Diode Array Detector (DAD) accoppiata alla ionizzazione ElectroSpray e alla spettrometria di massa tandem (ESI-MS/MS) per la determinazione qualitativa e quantitativa dei BA estratti dalle gomme resine di B. sacra e B. serrata. Limite di rilevazione (LOD), limite di quantificazione (LOQ), e l’effetto matrice sono stati valutati al fine di convalidare i dati quantitativi. In questo studio viene mostrato che la determinazione quantitativa di BAs è stata pari a 491,20 g kg-1 di peso secco (49%) in B. sacra e g kg-1 di peso secco (30%) in B. serrata. Percentuali più basse di contenuto di BAs sono state ottenute quando i BAs sono stati espressi in relazione al peso della gommoresina (29% e 16% rispettivamente per B. sacra e B. serrata). Il contenuto di AKBA risulta essere più alto in B. sacra (70,81 g kg-1 di peso secco; 7%) che in B. serrata (7,35 g kg-1 di peso secco; 0,7%). Questi risultati evidenziano come affermazioni sul contenuto di BAs nelle resine della gomma di B. sacra o B. serrata pari o superiore al 70% e contenuto di AKBA del 30% possano essere considerate irrealistiche o basate su una determinazione quantitativa non ottimale. Mannino G., Occhipinti A. Maffei M. E. (2016) Quantitative determination of 3-O-Acetyl-11-Keto-β-Boswellic Acid (AKBA) and other boswellic acids in Boswellia sacra Flueck (syn. B. carteri Birdw) and Boswellia serrata Roxb. Molecules, 21:1329 (2016)

La resina della specie vegetale Boswellia è stata utilizzata fin dall’antichità per i suoi numerosi effetti curativi bioattivi. In tempi moderni, gli estratti di questa resina sono ancora ampiamente commercializzati nel mercato degli integratori alimentari e dei nutraceutici. Al giorno d’oggi, la legislazione sugli estratti botanici e la crescente richiesta di sicurezza e tracciabilità degli stessi stanno definendo nuovi standard per la loro caratterizzazione chimica. In questo lavoro presentiamo un approccio semplice, fattibile e robusto basato su HPLC-UV per la quantificazione degli acidi boswellici in estratti da resina delle specie Boswellia, destinati agli integratori alimentari. Questo metodo può essere utilizzato per il controllo di qualità e per studiare le differenze di origine regionale, di anni di raccolta e di specie. Il metodo impiega una colonna HPLC analitica C18 (3 150 mm, 3 m) e la separazione avviene attraverso un gradiente di acetonitrile/acqua con lo 0,1% di acido formico. Il metodo è stato validato secondo le linee guida ICH e utilizzato per quantificare diversi campioni di resina commerciale di Boswellia carterii e serrata insieme ad altri campioni di specie sconosciute. I sei acidi boswellici noti sono stati identificati e quantificati in tutti i campioni analizzati. I risultati sono stati utilizzati per costruire un modello multivariato per apprezzare graficamente la loro differenza attraverso il loro raggruppamento. Il modello è stato poi incrementato con l’aggiunta di ulteriori dati di quantificazione di acidi boswellici appartenenti a diverse specie di Boswellia ottenuti da altre pubblicazioni scientifiche per aumentare il numero di campioni studiati.